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Lo schema del Decreto Flussi 2006 qui pubblicato è quello predisposto dal Governo, approvato alcuni giorni fa dalla Conferenza Stato-Regioni, ma si prevede la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per la fine di febbraio. Solo trascorse due settimane dalla pubblicazione sarà possibile iniziare a spedire le domande. E' quasi sicuro che i moduli attualmente in circolazione verranno sostituiti da altri preparati appositamente dalle Poste, che saranno i soli ritenuti validi.I 170.000 ingressi sono ripartirti come segue: 78.500 ingressi per lavoro subordinato non stagionale. 45.000 sono riservati agli ingressi per motivi di lavoro domestico o di assistenza alla persona, 2.500 a lavoratori del settore della pesca marittima, 1000 a dirigenti o a personale altamente qualificato, 2.000 alla conversione di permessi di soggiorno per studio in permessi per lavoro e 2.000 alla conversione di permessi di soggiorno per tirocinio in permessi di soggiorno per lavoro. In questa quota rientrano anche 2000 ingressi per cittadini stranieri che hanno completato programmi di formazione e di istruzione nel Paese d'origine: se verranno presentate più domande rispetto alla disponibilità, per questi lavoratori potranno essere previsti ulteriori ingressi. Potranno concorrere a queste 78mila500 quote i cittadini di Paesi per i quali non sono previste quote riservate (vedi più avanti), eccezion fatta per i moldavi che potranno concorrere alla quota per colf e badanti. 3.000 ingressi per lavoro autonomo, riservati a: ricercatori, imprenditori che svolgono attività di interesse per l'economia nazionale, liberi professionisti, soci e amministratori di società non cooperative, artisti di chiara fama internazionale e di alta qualifica professionale ingaggiati da enti pubblici e privati. All'interno di questa quota sono previste al massimo 1500 conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in permessi per lavoro autonomo. 500 ingressi per lavoro subordinato non stagionale o autonomo riservati a lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay e Venezuela, iscritti ad elenchi speciali istituiti preso le nostre rappresentanze diplomatiche o consolari. 38000 ingressi per lavoro subordinato non stagionale riservati a cittadini di determinati Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi bilaterali, così ripartiti: 4.500 cittadini albanesi; 3.500 cittadini tunisini; 4.000 cittadini marocchini; 7.000 cittadini egiziani; 1.500 cittadini nigeriani; 5.000 cittadini moldavi; 3.000 cittadini dello Sri Lanka; 3.000 cittadini del Bangladesh; 3.000 cittadini filippini; 1.000 cittadini pakistani; 100 cittadini somali; 1.000 cittadini ghanesi 1.400 cittadini di altri Paesi non appartenenti all'Unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi d'ingresso e delle procedure di riammissione. Il ministero del Lavoro ha proposto di riservare 7000 ingressi ai lavoratori romeni, ma ancora non è chiaro se questa quota troverà spazio nel decreto definitivo. 50.000 ingressi per lavoro subordinato stagionale. Sono riservati a cittadini di Serbia-Montenegro, Croazia, Bosnia e Herzegovina, Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Bulgaria e Romania, Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto e, indipendentemente dal Paese d'origine, ai cittadini extra UE titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale nell'anno 2003, 2004 o 2005.

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