|
L’iniziativa proposta dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola di organizzare un Forum contro i CPT, indetta dalle pagine del Manifesto, ha aperto finalmente il dibattito sul futuro delle politiche dell’immigrazione, costringendo le amministrazioni del Centro-Sinistra a prendere una posizione. Per evitare che l’adesione al Forum di 13 Regioni (compreso il Piemonte) non resti solo un atto formale, il movimento antirazzista, raccolto negli ultimi anni nell’esperienza del Tavolo Migranti dei Social Forum, ha sentito il bisogno di rivendicare il proprio ruolo di opposizione a queste politiche sull’immigrazione e di dichiarare la propria partecipazione al Forum. Dal giorno dell’approvazione della Legge Turco-Napolitano e dalla costituzione dei Centri di Permanenza Temporanea, il movimento antirazzista è stato il primo soggetto (e per lungo tempo l’unico) ad opporsi apertamante alla politica della detenzione amministrativa dei migranti privi del permesso di soggiorno e della loro espulsione (che in molti casi ha preso la forma terribile di una vera e propria deportazione), attraverso iniziative politiche e lotte concrete, campagne nazionali, manifestazioni, campeggi, boicottaggi, fino allo smontaggio dei CPT in costruzione, all’invasione dei campi, all’occupazione delle agenzie che, dentro e intorno ai nuovi lager, hanno costruito il loro business. Il 30 novembre 2002 proprio a Torino 30.000 persone provenienti da tutta Italia hanno sfilato nella più grande manifestazione contro i CPT, perché quella vergogna, ieri e ancora di più oggi, a tre anni dalla Bossi-Fini di cui si sta applicando da qualche mese il regolamento di attuazione, richiede una precisa scelta di campo: la scelta di cancellare i lager dalla storia, di immaginare e costruire politiche di accoglienza e di eliminare dall’idea di Europa l’incubo dell’Europa Fortezza! Contro la tentazione di dividere i migranti in buoni e cattivi, contro chi continua a sostenere che i Cpt sono necessari e che vanno soltanto migliorati, non ci stanchiamo di ripetere che la detenzione amministrativa dei migranti rappresenta il nodo centrale di una giustizia che non è uguale per tutti, perché di fatto applica una detenzione amministrativa in base alla provenienza etnica, contro ogni principio costituzionale e contro ogni principio etico. Per questo bisogna chiudere subito tutti i centri di permanenza temporanea.
Gruppo Migranti Torino – 4 luglio 2005 Per rilanciare anche a Torino l’iniziativa nazionale e per ribadire che l’unico futuro per i CPT è la loro immediata chiusura, il Gruppo Migranti Torino organizza un presidio permanente di quattro giorni in c.so Brunelleschi all’angolo con via Monginevro, proprio di fronte all’ingresso del CPT, con dibattiti, mostre, concerti, proiezioni e momenti aggregativi-informativi rivolti al quartiere e alla città. A partire da venerdì 8 luglio (con l’ingresso di due parlamentari e dell’assessore regionale alla sanità) per concludersi lunedì 11 con il resoconto in tempo reale dei lavori del Forum di Bari, passando attraverso il racconto di storie di migranti, di sfruttati, di calpestati, dagli indigeni del Chiapas ai naufraghi del Mediterraneo, dagli abitanti della Valle di Susa ai Sans Papier di Parigi. Al presidio di fronte al CPT si raccoglieranno le firme di adesione dei singoli e delle associazioni all’appello del Tavolo Nazionale dei Migranti, che di seguito riportiamo:
Il Tavolo Migranti dei Social Forum Italiani ribadisce con forza oggi le parole d'ordine che hanno sempre caratterizzato la sua iniziativa fino a oggi.
Il no alla Legge Bossi-Fini, che abbiamo portato in piazza già prima dell'approvazione della legge stessa e che oggi continua a essere al centro delle nostre mobilitazioni in ogni parte d'Italia. Il no al contratto di soggiorno per lavoro, che ancora più alla luce del nuovo regolamento di attuazione subordina la vita dei migranti in questo paese al loro sfruttamento. Il no ai Centri di Permanenza Temporanea, dei quali abbiamo chiesto in ogni occasione la chiusura definitiva, insieme alla fine di ogni forma di detenzione amministrativa. La lotta contro i Cpt è stata sempre centrale nelle nostre prese di posizione contro la legge Bossi-Fini ma anche contro la Turco-Napolitano, che ha istituito i Cpt in questo paese.
Per fare sentire la propria voce e riaffermare, in continuità con la propria esperienza, che tali obiettivi non sono mediabili, il Tavolo Migranti partecipa all'iniziativa promossa del Governatore della Puglia e di altre regioni che l'11 luglio si riuniranno a Bari per prospettare la chiusura dei centri di detenzione. Perché il rifiuto definitivo e la chiusura immediata dei Cpt sia il primo passo verso la definitiva abrogazione della legge Bossi-Fini, senza che le emergenze di oggi servano a contrabbandare ritorni camuffati alla Turco-Napolitano e alla cultura che l'ha ispirata. Tavolo migranti dei social forum italiani Programma di massima
Venerdì 8 luglio
ore 11:00 Marilde Provera, Chiara Acciarini e Mario Valpreda entrano nel CPT
Ore 13:00 Conferenza stampa
Ore 18:30 Dibattito: Torino, città invisibile? Con Marco Revelli, Leopoldo Grosso, Salvatore Cominu e i consiglieri regionali di Prc, Pdci, Verdi
Ore 21:30 EGIN Combat Folk – acoustic version
Sabato 9 luglio
Ore 11:00 Laboratori di comunicazione creativa con i detenuti nel CPT (palloncini, aquiloni, striscioni, dj set: ogni forma di comunicazione per abbattere i confini e restituire libertà…)
Ore 17:00 Sesta dichiarazione della Selva Lacandona – Voci dal Chiapas Letture a cura del Comitato Chiapas Torino e del Comitato Palestina (con collegamenti in diretta dalla carovana europea che partirà da Torino il 6 luglio per la Palestina)
Ore 21:30 L’Interezza non è il mio forte Spettacolo sulle Olimpiadi e sul futuro di Torino
Domenica 10 luglio
Ore 16:00 Giochi e Angurie per il quartiere
Ore 19:30 Merenda Sinoira a cura della cucina dell’LSD (Laboratorio Sociale Disoccupato, cioè sgomberato, di via Elba)
Ore 21:30 Proiezioni video
Lunedì 11 luglio
Ore 11:00 Collegamento in diretta dal Forum di Bari, per far partecipare ai “lavori” anche la città, il quartiere e i migranti rinchiusi nel CPT!

|